Studio MAPI - Architettura ed Ingegneria a Pescara





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Valutazione preventiva del rischio rinvenimento di ordigni bellici inesplosi ai sensi dell’art. 91, comma 2 bis del D.Lgs. 81/2008 e della Legge n. 177 del 01/10/2012.
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Anno: 2018
Area: Perizie e consulenze
Periodo Realizzazione: da Ottobre 2018 a Ottobre 2018
Committente: REGIONE ABRUZZO
Servizio Opere Marittime e Acque Marine
DPE012 - Dipartimento Infrastrutture, Trasporti, Mobilita’, Reti e Logistica
Via Catullo, 2 - 65127 Pescara
Incaricato: Arch. Massimo Pitocco
Ubicazione: Martinsicuro, Alba Adriatica, Pineto, Silvi, Francavilla al Mare e Ortona.
Relazione:

PAR-FAS 2007-2013 “Linea di azione IV.2.I.A – Riduzione del rischio derivante da fenomeni alluvionali, franosi ed erosivi – Riprogrammazione di economie derivanti dai ribassi d’asta. Delibera G.R. N. 114 del 17/02/2015.
Lavori di ripascimento con sabbie provenienti dall’utilizzo di sedimenti marini e/o dragaggio della fascia costiera esterna alla zona attiva a complementarietà degli interventi di difesa della costa nei comuni di: Martinsicuro, Alba Adriatica, Pineto, Silvi, Francavilla al Mare e Ortona.

Note: A seguito delle modifiche ed integrazioni introdotte all’art. 91, comma 2 bis del D.Lgs. 81/2008 inerenti la valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi (definito dall’ Interpello n. 14/2015 del 29/12/2015), nonché dell’entrata in vigore della Legge n. 177 del 01/10/2012, la stazione appaltante dovrà procedere ad una valutazione preventiva dei rischi residuali dovuti alla presenza di ordigni bellici inesplosi relativi ad un determinato intervento e la cui responsabilità è in capo al Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) in primo luogo e al Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) durante la realizzazione dell’intervento.
Quindi, secondo la normativa richiamata, la presenza di ordigni bellici inesplosi rappresenta un potenziale rischio residue insistente su un’area oggetto di futuro intervento invasivo (ovvero lo scavo, il movimento terra e il dragaggio) sia sul suolo che in acque marine e/o fluviali.
Per l’intervento in oggetto, trattandosi di lavori di ripascimento con sabbie provenienti dall’utilizzo di sedimenti marini, si rende necessaria una valutazione preventiva del rischio di rinvenimento di ordigni bellici nelle aree interessate.
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